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Negli ultimi anni, ho deciso di specializzarmi nella riabilitazione dei disturbi cranio-cervico-mandibolari. In questo gruppo sono comprese le cefalee primarie, le sindromi vertiginose e le problematiche temporo-mandibolari. Poiché si tratta di condizioni altamente disabilitanti, esse necessitano di inquadramenti e trattamenti specifici,  eseguiti all’interno di un team multidisciplinare composto da diverse figure  professionali.

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Nel caso delle cefalee primarie, l’obbiettivo principale è quello di valutare e trattare la persona nella sua totalità, mediante un percorso terapeutico personalizzato e integrato, con particolare attenzione alle terapie non farmacologiche mirate e scientificamente valide (Fisioterapia, Nutrizione, Psicoterapia).
Questo è possibile innanzitutto, ponendo particolare attenzione nel verificare subito il ruolo co-causativo o contributivo delle principali patologie co-esistenti o disordini associati. Un esempio possono essere i disordini del sonno, regimi alimentari scorretti, distress psico-emotivi, presenza di altre patologie e disordini muscolo-articolari del rachide cervicale o della mandibola.

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La riabilitazione vestibolare si occupa di mettere al centro la persona che soffre di vertigini e ha come obbiettivo quello di migliorare l’integrazione tra i tre sistemi che regolano  l’equilibrio (vista, vestibolo, propriocezione dei piedi) in modo da ridurre i sintomi di instabilità, disequilibrio e vertigine. Per fare questo si analizzano le attività e le condizioni ambientali che provocano i sintomi per capire quale sistema è  maggiormente messo sotto sforzo, e creare un percorso specifico per la risoluzione della problematica.

Con Disturbo Temporo-mandibolare si intende un termine ampio che  comprende i disturbi dell’articolazione temporo-mandibolare e delle strutture anatomiche associate.
Come in tutte le aree della fisioterapia, è necessario fare un’anamnesi approfondita, per comprendere le cause e i fattori contribuenti alla patologia, le aspettative e le richieste del paziente, i comportamenti da modificare per migliorare la  sintomatologia.

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Non di rado, queste tre condizioni sono concomitanti perché facenti parte di un unico distretto con strutture muscolo-scheletriche e nervose comuni. In questo senso si può comprendere quanto i sintomi possano risultare debilitanti e impattati sulla vita delle persone che ne soffrono. Per questo motivo, l’essere presi in carico da personale specializzato e adeguatamente formato per la gestione di queste situazioni complesse, è quanto di più necessario per affrontare i sintomi in maniera efficace, e restituire al paziente una vita libera da dolore e disabilità.

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